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GIARDINO MAPPA PARTECIPATIVO, UN PROGETTO DI MIRKO NIKOLIĆ PER ECOISMI 2012
CON L'ASSISTENZA DE IL FOLLETTO VERDE E CON L'AIUTO DI 17 GIARDINIERI/MAPPATORI

27 maggio 2012

GIORNO ZERO. IL PRIMO INNAFFIAMENTO COLLETTIVO

Alle ore 11 del 27 maggio 2012, al momento dell'apertura dell'Ecoismi 2012 anche Giardino Mappa ha iniziato la sua vita pubblica. Il primo esercizio di partecipazione l'abbiamo fatto lo stesso giorno. Le prime due piante sono state aggiunte dal pubblico. Anche il primo innaffiamento è stato messo in pratica spontaneamente. Anche se quasi tutti i meteo pronosticavano la pioggia per venerdì, sabato e, in particolare, per domenica, infine neanche una nuvoletta non si è vista. Questo ha messo in crisi alcune piante, soprattutto i tageti arancioni, quindi, abbiamo organizzato il primo innaffiamento ad hoc. Per rendere le cose più divertenti, visto che ancora non è stato possibile mettere in azione la fontanella vicino al Giardino Mappa, Paolo e io abbiamo ancora una volta fatto un gran uso di quel antichissimo strumento qual'è la carriola. Su questa abbiamo caricato un barile di circa sessanta litri e l'abbiamo portato fino al sito.

Poco dopo che Corina Findeisen e noi ci siamo messi ad annaffiare le piante una per una, con un piccolissmo annaffiatoio, siamo stati raggiunti da tanti bambini, che, impugnando ognuno una bottiglietta, hanno cominciato ad aiutarci. In questo modo, tutte le piante, e non solo tageti, hanno avuto da bere. Un inizio più propizio non si poteva immaginare.

Corina Findeisen apre l'azione dell'innaffiamento.
Paolo piantuma le prime due piante contribuite dai Cassanesi. Signora Ornella Feroldi, di professione pittrice, ha voluto segnare la sua casa in via Zappatoni. Un momento importantissimo per il Giardino Mappa.
Isabella Mara dell'associazione Asterisma racconta il progetto ad un gruppo di bambine.
Giovanissimi giardinieri/mappatori esplorano la loro città.
Sulla sinistra, la signora con la carrozzina è Simona Merisi, l'Assessore per la Cultura di Cassano d'Adda. Sulla destra, in camicia azzura, il curatore della mostra, Ylbert Durishti.
Alla fine della giornata, una carriola e un barile stanno lì vicino per permettere che il Giardino Mappa non sia mai abbandonato alla siccità..

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