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GIARDINO MAPPA PARTECIPATIVO, UN PROGETTO DI MIRKO NIKOLIĆ PER ECOISMI 2012
CON L'ASSISTENZA DE IL FOLLETTO VERDE E CON L'AIUTO DI 17 GIARDINIERI/MAPPATORI

24 maggio 2012

IL GIORNO DUE. IL TERRENO PREPARATO, INIZIATO IL TRACCIATO DELLA PIANTA URBANA

Il principale protagonista della mattinata del secondo giorno è stato ancora il motocoltivatore blu. Esso ha con successo fatto conti con la terra e una quantità impressionante di sassolini, sassi e pietre depositati sotto la superficie del terreno. La mia immagine poetica espressa nel logo del progetto si è rivelata vera, il terreno è veramente pieno di sassi. Paolo e io abbiamo proceduto con l'arare a ritmo sostenuto visto che il motocoltivatore doveva essere restiuito entro le ore 12:30 a Inzago, a 5 km di distanza da Cassano d'Adda.

Nel pomeriggio il protagonista principale diventa rastrello. Il tracciato delle vie comincia a vedersi. Io disegno le assi e Paolo da vero virtuoso crea le prese. Per la prima volta iniziano a vedersi i volumi della città. Si lavora in maniera sfrenata perché le nuvole di nuovo, come ieri, cominciano a sovrastarci. Verso le 6 di sera, quando oramai diventa evidente che sta per piovere, Paolo fa un corsa per prendere i teli di plastica. In un'oretta, esattamente quando inizia a piovigginare, lui è di ritorno, e in extremis salviamo tutte le prese, con l'aiuto di Andrea Mori e Eshan Eshani.

Si reinizia con il motocoltivatore.
Il terreno per Cascine San Pietro arato.
Guidare il motocoltivatore non è la così semplice quanto possa sembrare.
Tutto il terreno della città preparato. La prima fase terminata. Se ci fosse del tempo, si potrebbe trarre un respiro di sollievo.
Il motocoltivatore si prepara per il viaggio di ritorno.
La vista dell'Isola dal terazzo del Castello. Il triangolo bianco che si intravede è la cappanna di Andrea Mori.
Iniziano i lavori di terra. Tracciare le vie con rastrello è pura scultura o meglio architettura.
La pianta urbana inizia ad intravedersi. Per ora sembra uno scavo di una città antica.
Le nuvole all'orizzonte accelerano il lavoro e infondono un po' di panico.
L'azione congiunta di Paolo, Andrea, Eshan e me e tempestiva salva la pianta urbana dalla tempesta.
Il Giardino Mappa assume l'aspetto di una serra. La copertura forzata infonde un po' di mistero al progetto.

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